Monitoraggio dello stress idrico nel vigneto: un fattore chiave per la qualità dell’uva
La gestione dello stress idrico nel vigneto è fondamentale per garantire il buon stato vegetativo della vite e la produzione di uve di elevata qualità. Uno stress idrico severo può infatti determinare una riduzione delle dimensioni degli acini, una diminuzione dell’accumulo di zuccheri e un peggioramento della qualità delle uve.
L’identificazione precoce dello stress consente al viticoltore di adattare tempestivamente le strategie irrigue, prevenendo danni irreversibili e ottimizzando al tempo stesso l’impiego della risorsa idrica.
Metodi per rilevare lo stress idrico
Osservazione diretta della vegetazione
L’osservazione diretta della chioma rappresenta un metodo semplice per individuare situazioni di stress idrico nella vite. Ad esempio, la tecnica dell’apice vegetativo consiste nel monitorare la crescita delle estremità dei germogli.
L’arresto dell’accrescimento o la comparsa di sintomi di appassimento dei giovani germogli sono generalmente indicativi di una condizione di stress idrico.
Tuttavia, questi metodi qualitativi consentono spesso di rilevare lo stress soltanto quando esso è già in uno stadio avanzato, rendendo più difficile prevenire le conseguenze negative sulla produzione.
Illustrazioni del metodo di osservazione dell’apice vegetativo

Fonte: Pichon L., Laurent C., Payan J.-C., Tisseyre B. (2023). Observation of vine shoot growth: a simple and operational decision-making tool for monitoring the water status of vines in the vineyard. Oeno One, 57.
Misurazione del potenziale idrico fogliare
La misurazione del potenziale idrico fogliare rappresenta un approccio quantitativo più preciso per valutare lo stato idrico della vite.
Misurando la pressione necessaria per estrarre l’acqua dai tessuti fogliari, è possibile determinare se la pianta dispone di un’adeguata disponibilità idrica oppure se è soggetta a stress da siccità.
Questa tecnica utilizza una camera a pressione, all’interno della quale una foglia o un piccolo germoglio vengono sottoposti a una pressione progressivamente crescente. Quando l’acqua inizia a fuoriuscire dalla superficie di taglio del picciolo, il valore di pressione registrato consente di determinare il potenziale idrico della pianta.

La variabilità del potenziale idrico
Il potenziale idrico della vite varia nel corso della giornata. Per questo motivo, vengono effettuate misurazioni in momenti ben definiti:
- Potenziale idrico di pre-alba (ΨPD o potenziale di base): viene misurato prima dell’alba, quando il potenziale idrico del suolo e quello della pianta sono prossimi all’equilibrio. Costituisce un parametro di riferimento essenziale per valutare la disponibilità di acqua nel terreno.
- Potenziale idrico di mezzogiorno: viene misurato nelle ore più calde della giornata e riflette la risposta della pianta alle richieste evaporative dell’atmosfera, permettendo di valutare come la vite gestisce lo stress idrico nel corso della giornata.
- Potenziale idrico del fusto (Ψstem): viene determinato isolando temporaneamente una foglia dalla traspirazione mediante l’applicazione di un sacchetto schermante. Questa misura fornisce un’indicazione dello stato idrico interno della vite, indipendentemente dalle condizioni evaporative esterne.
Tra queste misure, il potenziale idrico di pre-alba (ΨPD) è spesso considerato uno degli indicatori più affidabili dello stato idrico reale della vite. Fornisce infatti una valutazione dello stato di idratazione della pianta poco influenzata dalle condizioni atmosferiche del momento ed è pertanto ampiamente utilizzato per guidare la gestione irrigua nei vigneti.
Monitorare lo stress idrico: una chiave per una produzione sostenibile e di qualità
Il monitoraggio dello stress idrico è essenziale per mantenere vigneti sani e garantire la produzione di uve di qualità.
Combinando l’osservazione visiva della vegetazione con misure quantitative del potenziale idrico fogliare, i viticoltori possono prendere decisioni irrigue più informate, limitare gli effetti negativi della siccità e ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche.
A complemento di queste osservazioni e misurazioni, il Sistema di Supporto alle Decisioni Vintel® simula durante tutta la stagione viticola il contenuto idrico del suolo e il potenziale idrico di base della vite, aiutando consulenti e viticoltori a monitorare lo stato idrico del vigneto e a gestire in modo più preciso l’irrigazione.
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